I NOSTRI TEMPI DI ELABORAZIONE ORDINI SONO DI 3-7 GIORNI. PER ORDINI CON SAMPLE PACKS E OLTRE 5 ARTICOLI CONSIDERATE I TEMPI MASSIMI - NON EFFETTUEREMO SPEDIZIONI DAL 28 MAGGIO AL 4 GIUGNO.

 

DOMANDE FREQUENTI

COME POSSO ESSER SICURO DI AFFIDARMI AD UN FORNITORE PROFESSIONALE PER I MIEI ACQUISTI ?

NORMATIVA UFI

Questa normativa non vale solo per vendere i vostri prodotti, ma anche per quello che acquistate. Dovete esser sicuri che chi vi vende le materie prime, abbia fatto le cose per bene.
Come capire e riconoscere un venditore professionale da chi invece non lo è?

 

1. Il disallineamento tra Nome Commerciale e Notifica PCN

L'UFI (Unique Formula Identifier) serve ai medici dei Centri Antiveleni per associare istantaneamente un codice a una formula chimica e a un nome commerciale specifico in caso di emergenza.

Se il distributore italiano commercializza il prodotto con un nome diverso rispetto al fornitore italiano o straniero, il nome scritto sull'etichetta del flacone e sulla SDS italiana DEVE coincidere con la notifica memorizzata nel database dell'ECHA.

Se un consumatore dovesse sentirsi male, indicherà al medico il nome presente sul flacone. Se il medico cerca quel nome nel sistema e trova un UFI collegato a un nome diverso mai registrato per il mercato italiano, si crea un corto circuito informativo pericoloso.

2. Gli obblighi del "Ribrandizzatore" (Re-brander)

Quando un'azienda acquista una miscela chimica all'ingrosso (come una fragranza concentrata), la riconfeziona in formati più piccoli e le cambia nome per venderla al con il proprio marchio, legalmente non è più un semplice "distributore". Diventa un re-brander.

In base alle linee guida ufficiali dell'ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche), chi cambia nome commerciale ha due opzioni legali:

  • Generare un proprio codice dettaglio UFI tramite il portale dell'ECHA, effettuare una nuova notifica PCN a proprio nome collegandola alla formula del fornitore originale (tramite accordi di catena di approvvigionamento) e inserire questo nuovo UFI sulla SDS e sull'etichetta italiana.
  • Mantenere l'UFI originale, ma a patto che il fornitore della fragranza abbia preventivamente incluso nel proprio dossier di notifica anche il nome commerciale utilizzato dal rivenditore. In ogni caso, la SDS deve essere ri-emessa a nome dell'azienda italiana che immette il prodotto sul mercato.

Facciamo un esempio: le fragranze che voi acquistate per fare le candele non vengono necessariamente prodotte da chi ve le ha vendute. Pertanto chi commercializza queste fragranze può scegliere 2 strade:

  • rinominarle e registrare il proprio UFI come azienda, legando sempre nel dossier ECHA il produttore iniziale della fragranza.
  • Oppure può usare il codice UFI del produttore a patto che il produttore abbia incluso nel proprio UFI il nome commerciale del rivenditore finale. Questo è un caso molto difficile, a meno che l’azienda che commercializza le fragranze sia una consociata dell’azienda produttrice

3. Il problema del formato e del confezionamento

l'UFI originale del produttore è spesso associato a specifiche schede tecniche riferite a imballaggi industriali o taniche di grossi formati. La manipolazione e il travaso in boccette più piccole (es. da 10ml, 50ml o 100ml) richiedono una gestione dell'etichettatura e della tracciabilità rigorosa. Copiare e incollare l'intestazione originale traducendo solo il testo è una scorciatoia che espone l'azienda a sanzioni severe in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza (come i Nuclei NAS o le ASL).

Perché accade questo?

Nel mondo dell'hobbistica e del fai-da-te, molte realtà nascono come piccoli blog o profili social e crescono molto velocemente commercialmente parlando, prima ancora di strutturare un reparto interno di consulenza regolatoria chimica. Generare notifiche PCN e aggiornare costantemente i codici UFI per centinaia di fragranze ha un costo economico e burocratico notevole.

Le conseguenze della mancata conformità

Sanzioni amministrative elevate: La Guardia di Finanza o le ASL/Arpa competenti possono comminare sanzioni da migliaia di euro e disporre il ritiro immediato dal mercato dei lotti non conformi.

Problemi di sicurezza reali: Se un utente (o un animale domestico) dovesse accidentalmente ingerire o entrare in contatto nocivo con la fragranza purezza, il Centro Antiveleni non riuscirebbe a tracciare la miscela in modo tempestivo tramite il nome commerciale italiano stampato sul flacone.

Blocco per chi vuole vendere: Un hobbista che acquista da loro con l'idea di aprire un piccolo brand e vendere legalmente le proprie candele si ritrova con materie prime inutilizzabili. Non è infatti possibile generare la documentazione per le proprie candele (notifiche UFI e CLP del prodotto finito) se la catena delle SDS a monte è formalmente errata o non registrata a nome del venditore italiano.
STESSA COSA ACCADE NEL CASO DI ACQUISTI DZ UN VENDITORE DELLA COMUNITA’ EUROPEA CHE PERO’ NON ABBIA REGISTRATO IL CODICE UFI PER IL MERCATO ITALIANO (cosa molto comune), MA SOLTANTO PER IL MERCATO INTERNO DELLA SUA NAZIONE DI APPARTENENZA.

Come si muovono i fornitori professionali

Al contrario, aziende con una struttura tecnica consolidata investono budget significativi in software regolatori e consulenze chimiche. Ogni volta che introducono una fragranza nel mercato italiano:

1. Effettuano la notifica PCN all'ECHA a proprio nome.

2. Generano un UFI univoco aziendale.

3. Firmano la SDS come responsabili dell'immissione in commercio.

Questo garantisce la totale tracciabilità e la tutela legale del cliente finale.

Come riconoscere un rivenditore davvero professionale

Intestazione della SDS: Il nome del rivenditore italiano deve comparire chiaramente nella Sezione 1 della scheda di sicurezza come responsabile dell'immissione in commercio.

Corrispondenza UFI-Nome: Il codice UFI sulla scheda e sull'etichetta del flacone deve essere registrato a nome dell'azienda italiana e deve corrispondere esattamente al nome commerciale del prodotto in Italia.

Presenza dei documenti e informazioni sul sito: I fornitori professionali permettono al cliente di avere più informazioni possibili riguardo al prodotto da acquistare on line, come una scheda prodotto prima dell'acquisto, senza doverli richiedere via email.

Dettaglio delle percentuali IFRA: Forniscono tabelle chiare che indicano la percentuale massima di fragranza utilizzabile in sicurezza nelle candele (Categoria 12A/12B) e nei diffusori a bastoncino (Categoria 10A).

 

Perché su Scentpassion non trovo i documenti come SDS, scheda IFRA e Allergeni da scaricare liberamente?

1. La tutela dal "Reverse Engineering" (Spionaggio Industriale)

La concorrenza è una motivazione reale. Nella Sezione 3 della SDS (Composizione/Informazioni sugli ingredienti) vengono elencate le sostanze pericolose e i solventi principali con le relative percentuali.

Molti concorrenti o hobbisti avanzati esaminano le SDS proprio per risalire al produttore industriale a monte (spesso grandi multinazionali di profumi in Francia, Germania o Italia stessa) o per capire con quali solventi/vettori (come il Dowanol o il Miristato di Isopropile) sia stata tagliata la fragranza per abbassarne il prezzo. Nascondere la SDS serve a proteggere la propria catena di fornitura.

2. Cosa dice la legge sull'obbligo di fornire la SDS

Il Regolamento REACH (Articolo 31) stabilisce che la Scheda di Sicurezza è obbligatoria lungo tutta la catena di approvvigionamento per gli utilizzatori professionali e industriali. Per gli hobbisti (Consumatori privati): Per legge, il consumatore finale non è considerato un "utilizzatore a valle". Di conseguenza, il venditore non ha l'obbligo di legge di fornire la SDS a un privato che acquista pochi millilitri per uso domestico, a patto che il prodotto venduto al dettaglio sia munito di un'etichetta CLP impeccabile.

Il compromesso: ScentPassion invia  la SDS completa solo a chi acquista all'ingrosso con Partita IVA.  Soddisfa l'obbligo di legge verso i professionisti e protegge i propri dati commerciali dai privati.

3. La "Scheda Tecnica" riassuntiva: Basta all'hobbista?

Su Scentpassion trovi  una scheda tecnica scaricabile dove si riassumono molti punti della Scheda di Sicurezza, cioè i punti 2.2 (Elementi dell'etichetta) e 9 (Proprietà fisiche e chimiche) è una soluzione eccellente per chi produce candele in casa:

  • Punto 2.2: Contiene i pittogrammi di pericolo, le frasi H (es. "Provoca grave irritazione oculare") e i consigli di prudenza P. È fondamentale per l'hobbista per sapere come maneggiare il prodotto e cosa scrivere se vuole fare piccoli regali.
  • Punto 9: Contiene il Flash Point (Punto di infiammabilità), colore, note olfattive. Molto importanti per chi produce candele

ScentPassion risolve in modo sicuro le complessità della normativa CLP attraverso soluzioni mirate

1. La SDS della candela finita (al 10%)

Creare una scheda di sicurezza per una fragranza pura è relativamente semplice (spesso basta quella del produttore a monte). Sviluppare e fornire la SDS della miscela finita (cioè la cera + la fragranza diluita al 10%) richiede invece l'utilizzo di software chimici specifici e calcoli complessi.

Fornendoti questo documento, ti dicono esattamente come si comporta dal punto di vista legale la tua candela finita.

Ti indicano i pittogrammi e le frasi di pericolo esatte che tu devi obbligatoriamente stampare sull'etichetta di fondo della tua candela.

2. L'esenzione dall'UFI: Il vero "Santo Graal" per i piccoli produttori

La dicitura in cui indicano a quale percentuale la candela può essere esente da codice UFI è un aiuto enorme. Secondo il Regolamento CLP, se una miscela finita (la tua candela) viene classificata come pericolosa solo per l'ambiente (frasi H411 o H412) o irritante/sensibilizzante cutanea lieve (H317) a seconda della concentrazione, l'obbligo di notifica al Centro Antiveleni e la generazione del codice UFI possono decadere o essere semplificati per i prodotti di consumo domestico non liquidi.

Se ScentPassion ti dice….

"Se la usi al 6% la candela è esente da UFI, se la usi al 10% richiede l'UFI", ti sta dando la chiave per lavorare nella totale legalità a costo zero, senza dover fare notifiche complesse all'ECHA.

3. Il supporto concreto a chi fa mercatini (Hobbisti)

In Italia, molti hobbisti vendono le proprie candele nei mercatini temporanei o su piattaforme come Etsy usufruendo della prestazione occasionale (quindi senza Partita IVA). Molti pensano erroneamente che non avere la Partita IVA esenti dagli obblighi della chimica. Non è così: il Regolamento CLP si applica a chiunque "immetta un prodotto sul mercato", anche a titolo gratuito o come privato.

ScentPassion permette anche a chi non ha una struttura aziendale di essere in regola al 100% con i controlli delle autorità.

La consulenza regolatoria chimica ha costi altissimi. Per presentare una singola notifica PCN/UFI sul portale dell'ECHA o per formulare una SDS conforme tramite software professionali (come Epy, Hazex o Chemeter), i consulenti chimici arrivano a chiedere centinaia di euro a singola fragranza. Per un piccolo produttore o un hobbista che fa mercatini, questi costi renderebbero l'attività totalmente insostenibile.

Il fatto che molti rivenditori dicano "tranquillo, al 7% non serve l'UFI" senza fornirti un documento ufficiale a supporto descrive perfettamente la differenza tra una rassicurazione commerciale a voce e una garanzia legale documentata.

L'approccio trasparente di ScentPassion offre vantaggi concreti rispetto alle lacune di altri fornitori:

Il rischio delle "promesse a voce" degli altri rivenditori

Se un rivenditore afferma che a una certa percentuale non serve l'UFI ma non ti fornisce la SDS della candela finita (o i dati precisi), ti espone a due problemi enormi:

1. Non sai cosa scrivere sulla CLP: Non hai i testi esatti delle frasi di pericolo (H) e di prudenza (P) specifiche per la miscela diluita nella cera. Finisci per copiare i dati della fragranza pura, inserendo così sulla candela dei pittogrammi di pericolo spaventosi (come il teschio o il simbolo di corrosione) che in realtà, alla percentuale del 7%, sarebbero scomparsi.

2. In caso di controlli sei scoperto: Se la Guardia di Finanza o l'ASL controllano il tuo banchetto a un mercatino e ti chiedono come fai a dimostrare che quella specifica candela sia esente da UFI, la frase "me lo ha detto il mio rivenditore" non ha alcun valore legale.

Come la SDS al 10% di ScentPassion risolve il problema

Fornendoti la SDS ufficiale della candela finita (di solito calcolata al 10%, che è lo standard massimo di carico per la cera di soia), ScentPassion ti consegna una vera e propria armatura legale:

Trovi i dati CLP esatti: Nella Sezione 2 di quella specifica SDS trovi già scritti i pittogrammi, le avvertenze e le frasi da copiare e incollare sull'etichetta della tua candela.

Funziona "a scalare": Se la SDS dimostra che la candela è esente da UFI al 10% (perché ad esempio genera solo una classificazione H412, che non richiede UFI per i prodotti solidi), sei matematicamente e legalmente sicuro che sarà esente anche se decidi di usarla al 9%, all'8% o al 7%. Più abbassi la percentuale, meno la miscela è pericolosa.

È una prova scritta: In caso di controlli, esibire la SDS della candela al 10% che avrai personalòizzato con il tuo nome alla voce del produttore ed intestata con il nome della tua candela, attesta che hai agito con diligenza professionale e che la tua classificazione si basa su calcoli chimici ufficiali.

Chi lavora con "approssimazione" (copiando i codici UFI di chi produce la fragranza a caso) danneggia anche i

propri clienti, lasciandoli scoperti a livello legale. Chi invece lavora in modo rigoroso, pur ponendo dei limiti commerciali (come la richiesta via mail o il limite dei 30ml), ti mette in condizione di dormire sonni tranquilli.

1. Diventi legalmente il "Responsabile dell'Immissione in Commercio"

Quando vendi una candela, la legge ti considera a tutti gli effetti un produttore chimico. La Scheda di Sicurezza del prodotto finito deve obbligatoriamente recare il tuo nome, il tuo marchio o la tua ragione sociale (anche come hobbista) nella Sezione 1.

Se un rivenditore ti dà un PDF bloccato con il suo logo, non puoi usarlo come tua SDS.

Con il file Word neutro, devi solo inserire i tuoi dati e il nome commerciale che hai scelto per la tua candela (es.

"Candela Soia - Brezza Marina"). In questo modo, il documento diventa ufficialmente e legalmente tuo.

2. Risparmio economico immediato

Per farti redigere una singola SDS personalizzata in formato PDF da un consulente chimico partendo dalla fragranza pura, la tariffa media di mercato oscilla tra i 150€ e i 300€ a fragranza. Se nel tuo catalogo hai 10 candele diverse, significa spendere migliaia di euro solo di burocrazia. Il fatto che ScentPassion ti includa questo file editabile a fronte di un acquisto di appena 30 ml di fragranza è un risparmio economico gigantesco che ripaga ampiamente il costo della materia prima.

FRAGRANZE ...COME LE USO?

1- Le puoi usare per l'ambiente,ad esempio candele, diffusori a bastoncini, spray, incenso, aroma beads (perline profumate)

2- In tutti i tuoi cosmetici Home Made, le nostre fragranze sono tutte di grado cosmetico, e gli aromi servono anche per il lipstick

3- Puoi usarle al posto delle cialde nel tuo bruciaessenze. Sciogli qualche fiocco di cera di soia  e metti qualche goccia della tua fragranza preferita

4- Mettine qualche goccia su un calzino o un panno nell'asciugatrice ed il tuo bucato profumerà come piace a te.

5- Versa qualche goccia di fragranza nell'acqua delle vaschette dei termosifoni per avere un profumo diffuso in tutta la casa.

6- Sciogli a bagno maria 100g di cera di soia, versaci la fragranza (max 10%). Se vuoi colorala a tuo gusto. Cola il tutto in stampi di silicone per ghiaccioli fantasia o mini cioccolatini. Avrai fatto delle Tart da sciogliere nel bruciaessenze. Tempo impiegato 5 minuti!!! Anche per dei semplici pensierini...

LE NOSTRE FRAGRANZE

  • Sono tutte confezionate in flaconi di vetro ambrato, o PET riciclabile a seconda della confezione scelta
  • Nessuna è testata sugli animali
  • Sono tutte conformi agli standard IFRA 
  • Tutti i nostri fornitori sono membri dell'IFRA.
  • Forniamo SDS (Schede di Sicurezza) ai possessori di partita IVA per ordini all'ingrosso con fattura, i professionisti ci dovranno contattare per mail prima di passare l'ordine e invieremo le nostre condizioni di vendita
  • Prima di utilizzare i nostri oli profumati in un'applicazione specifica, consultare la pagina della fragranza dove segnaliamo le dosi massime consigliate per ogni prodotto finito. 
  • Tutte le nostre fragranze sono concentrate al 100%. Gli ingredienti esatti sono protetti dalle leggi sul segreto commerciale. Ai fini dell'etichettatura nell'INCI per quanto riguarda la fragranza verranno indicati solo gli allergeni presenti con la dicitura "contiene .... può causare reazione allergica" e la dicitura "Profumo"
  • Le nostre fragranze sono di prima qualità; non troverete da noi prodotti diluiti ed economici venduti da molte altre aziende sul Web.
  • Non usare mai oli profumati direttamente sulla pelle; devono essere prima diluiti in un prodotto o solvente.
  • Non ingerire mai nessuna delle nostre fragranze.
  • Tenere la fragranza fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
  • Scentpassion non è responsabile per i prodotti che realizzi con le nostre forniture.
  • Una fragranza non avrà lo stesso odore dalla bottiglia come in un prodotto finito. Lascia stagionare le candele (minimo 3 giorni) per consentire a tutte le note della fragranza di prendere vita.
  • La Funcional Life di una fragranza è 24-36 mesi. In realtà non è un prodotto che ha una scadenza vera e propria ma già dopo 6 mesi dalla produzione inizia un processo di invecchiamento e la fragranza tende a svanire. Per questo motivo tendiamo ad acquistare piccoli quantitativi per poter fornire ai nostri clienti prodotti sempre freschi.
  • Per garantire la lunga durata di conservazione della fragranza, conservare la fragranza in flaconi scuri in un ambiente fresco e asciutto, lontano dalla luce solare.

GLI FTALATI SONO PERICOLOSI ?

Il "dietilftalato" è talvolta presente nelle formule delle fragranze. Questo tipo di ftalato non è classificato come pericoloso o rischioso dalle normative vigenti. Il "Dietilftalato" è regolarmente utilizzato nel mondo della cosmesi, ed è presente nei gloss e negli eyeliner.

È anche lo stesso dietilftalato che si trova in alcune fragranze (questo permette di ottenere una certa fluidità del liquido). Da non confondere con alcuni ftalati vietati nell'industria dei giocattoli, ad esempio i "giocattoli fabbricati in Cina" che li contengono.

LA FRAGRANZA CONTIENE CMR ?

CMR sta per (Sostanza Cancerogena, Mutagena and Reprotossica), l'indicazione della presenza di CMR nei prodotti è regolamentata e la sua visualizzazione è obbligatoria secondo le soglie e la sua categoria. I nostri profumi sono concentrati, ma abbiamo in catalogo tutte fragranze che non contengono sostanze CMR.  Nota che alcuni oli essenziali rilasciano molte CMR nell'aria quando vengono riscaldati. Ricorda solo che un prodotto naturale non significa che sia sicuro !!.

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